AssidaiAssidai
✕
  • Home
  • Assidai
    • Chi siamo
    • Organi Sociali
    • I nostri valori
    • Fiscalità
    • Statuto
    • Regolamento
    • Certificazioni
  • Persone
    • Assidai | Assistenza Sanitaria Integrativa per le persone
    • Chi può iscriversi
    • Piani Sanitari
    • Iscriviti
    • Accesso ai servizi e istruzioni operative
  • Aziende
    • Assidai per le aziende
    • Piani sanitari
    • Polizze vita, infortuni e invalidità
    • Iscriviti
    • Accesso ai servizi
  • Novità da Assidai
    • Assidai News
    • Welfare 24
  • Contattaci
  • Area riservata
    • Per la persona
    • Per l’azienda
    • Associazioni territoriali Federmanager
Attività fisica batte malattie croniche

Attività fisica batte malattie croniche

Pubblicato il 27 Ottobre 2017 Giovanni Zingaretti In Welfare24 /  1

Una ricerca dell’istituto superiore di sanità evidenzia come fare movimento previene patologie cardiovascolari, diabete e cancro. A tutte le età.

L’attività fisica come prevenzione per determinate malattie cronico-degenerative. È questa, in estrema sintesi, la conclusione di un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità. Le malattie cronico-degenerative, come noto, sono caratterizzate da un lungo periodo di sviluppo e colpiscono prevalentemente donne e uomini più anziani. Stiamo parlando di un ampio gruppo di patologie che vanno dall’osteoporosi alle malattie cardiovascolari, dal diabete alle dislipidemie per arrivare a sovrappeso/obesità, malattie respiratorie croniche, ictus e cancro. Sono tra le malattie più invalidanti e mortali che interessano molti Paesi e che sono caratterizzate da fattori di rischio endogeni non modificabili ed esogeni modificabili: proprio tra quest’ultimi l’inattività fisica gioca un ruolo cruciale. Viceversa l’attività fisica, sostiene la ricerca, fornisce vantaggi sia al singolo individuo, sia al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) riducendo l’ospedalizzazione e l’uso di farmaci.

Incidere sui fattori di rischio esogeni: l’attività fisica

Incidere sui fattori di rischio esogeni è dunque l’unico modo per abbassare l’incidenza delle malattie cronico-degenerative. Quelli associati agli stili di vita sono quattro: il consumo di alcol, l’alimentazione scorretta, il fumo di sigarette e l’inattività fisica. Evitarli e svolgere una regolare attività fisica è una semplice misura che può aiutare ad affrontare le malattie degenerative. Non solo: se è ben riconosciuto il ruolo importante dell’esercizio fisico come prevenzione e cura dell’osteoporosi per i suoi effetti positivi diretti sul tessuto osseo, ci sono evidenze positive anche legati alla minor insorgenza di altre patologie come diabete, malattie cardiovascolari e dislipidemie. I benefici ottenuti, peraltro, anche se sono relazionati all’età, comprendono tutte le fasce, che vanno dai giovani tra i 20 e i 30 anni agli adulti tra i 40 e i 50 anni fino agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Contro l’osteoporosi sì al movimento no al nuoto

Ovviamente, l’intensità dell’attività fisica consigliata dipende dall’età e dalle abitudini di vita delle persone, ma anche e soprattutto dal loro stato di salute, in quanto alcune malattie possono portare a una situazione debilitante soprattutto tra gli anziani.

Ma c’è di più: secondo la ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, “un’attività fisica come camminare, pedalare, salire le scale a piedi e ballare può costituire una buona prevenzione, non solo per le malattie croniche ma anche per il riassorbimento del tessuto osseo: alcuni studi hanno evidenziato che per tutti i pazienti è importante camminare per 30-60 minuti”. Ecco dunque una valenza non solo preventiva, ma anche di “cura” per chi è affetto da alcune malattie degenerative, nel caso specifico l’osteoporosi.

Una nota a parte merita invece il nuoto: uno sport ritenuto “molto utile per alcune malattie croniche, ma non per l’osteoporosi poiché i suoi movimenti, pur facendo bene a muscoli, cuore, articolazioni, non sono particolarmente utili per l’ossatura: in acqua, infatti, non viene sostenuto il peso corporeo per mancanza dello stimolo della forza gravitazionale”.

  • LinkedIn
  • Twitter
  • Facebook
Combattere la pigrizia per vincere la salute
L'Italia merita l'EMA

Ultime News

Grafica informativa sull'esposoma cutaneo, il sole e l'inquinamento.

Sole e inquinamento: il rischio dell’esposoma per la nostra pelle

Il domani non si improvvisa”: la nuova campagna di comunicazione di Assidai

Persona con difficoltà motorie utilizza un deambulatore con il supporto di un’operatrice sanitaria

Long Term Care (LTC): il sostegno Assidai alla non autosufficienza

Welfare 24

Primo piano della mano di una persona anziana sostenuta da un’altra mano, immagine sul tema del Parkinson

Parkinson, verso il raddoppio dei casi nel 2050

Persona beve alcol da una bottiglia con diverse bottiglie vuote in primo piano

Allarme alcol: a rischio 8 milioni di persone in Italia

Grafica della Giornata Mondiale della Salute 2026 con i loghi del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Salute, la Giornata mondiale punta su approccio “One Health”

Abbraccia la serenità

ULTIMI POST

Grafica informativa sull'esposoma cutaneo, il sole e l'inquinamento.

Sole e inquinamento: il rischio dell’esposoma per la nostra pelle

Il domani non si improvvisa”: la nuova campagna di comunicazione di Assidai

Primo piano della mano di una persona anziana sostenuta da un’altra mano, immagine sul tema del Parkinson

Parkinson, verso il raddoppio dei casi nel 2050



ASSIDAI – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Dirigenti Aziende Industriali
Via Ravenna,14 – 00161 Roma (RM) – Tel. 06 44070600 – Codice Fiscale 97076780580


©2016 Assidai. Tutti i diritti riservati.
  • Informativa resa agli iscritti
  • Reclami
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Glossario
  • Faq