Basta guardare le statistiche per capire che la Long Term Care (Ltc) in Italia sarà un argomento di sempre maggiore attualità nei prossimi anni e nei prossimi decenni. E non solo perché secondo gli ultimi dati Istat l’Italia è uno dei Paesi più longevi del mondo con 83,4 anni di aspettativa di vita media, ma anche perché l’Italia stessa sta diventando demograficamente fragile: il numero di cittadini non sale ma cambiano età (più elevata), salute (più precaria) e distribuzione sociale (più polarizzata). E in quest’ottica, ovviamente, giova ricordare come da diverso tempo Assidai offre ai propri iscritti soluzioni per la copertura della non autosufficienza, che vedremo più nel dettaglio in seguito.
Le statistiche Istat: allarme demografia e cronicità
Ma andiamo con ordine. Partiamo dai dati Istat che parlano di una popolazione di fatto stabile, quasi soltanto grazie all’immigrazione. L’età media sale e raggiunge 47,1 anni, gli over 65 sono 14,8 milioni (una persona su quattro) e gli ultra 85enni superano i 2,5 milioni. Siamo così il Paese più anziano dell’Unione europea: solo l’11,9% ha meno di 14 anni, mentre – come detto – quasi un quarto ha 65 anni e più, oltre quattro anni sopra la media Ue. In parallelo aumentano le cronicità: tumori e patologie cardiovascolari sono oggi responsabili di oltre la metà della mortalità (rispettivamente 26,3% e circa 30% nel 2023). A questo si sommano l’aumento di obesità, ipertensione e diabete. Altri numeri: più di quattro adulti su dieci sono in eccesso di peso (46,4% degli over 18 anni): la sedentarietà riguarda il 30,8% della popolazione e quasi un terzo degli adulti presenta almeno due patologie croniche. La struttura sociale cambia insieme alla demografia: le famiglie unipersonali sono salite al 37,1% (erano il 25,9% vent’anni fa) e di conseguenza aumenta il numero degli anziani che vivono soli, spesso con ridotta autosufficienza: aumenta così il fabbisogno di assistenza domiciliare e servizi sociali, proprio nelle zone in cui i giovani emigrano e la rete familiare si assottiglia. Insomma, un mix che – come ricorda un articolo del Corriere della Sera – rischia di trasformare la longevità in un fattore di fragilità collettiva se non viene accompagnata da politiche sanitarie e sociali coerenti. Senza contare quello che rischia di diventare un vero e proprio paradosso: gli italiani sono sì longevi ma purtroppo non in salute. I medici e i demografi dell’Istat fanno notare che, a fronte di una vita media lunghissima, la speranza di vita in buona salute alla nascita è inferiore. Superati i 65 anni, gli italiani trascorrono una quota di anni maggiore rispetto alla media europea convivendo con patologie croniche o limitazioni motorie, il che spiega l’importanza strutturale di coperture Long Term Care.
Le coperture Assidai per la Ltc
Assidai è da sempre in prima linea sulle coperture Long Term Care e garantisce alle persone assistite prestazioni in caso di non autosufficienza, servizi socio-sanitari destinati a coloro che hanno bisogno di assistenza permanente a causa di disabilità fisica o psichica. Coperture che, va ricordato, sono state costantemente migliorate nel corso degli anni.
Per vederle nel dettaglio bisogna distingue due fattispecie. Se l’iscritto che le sottoscrive ha più di 66 anni o se ha meno di 70 anni. Il primo caso si verifica se Assidai ha stipulato una polizza assicurativa a favore della/del caponucleo (iscritta/o) e della/del coniuge o convivente more uxorio decorrente dal compimento del 66esimo anno, che durante il periodo di vigenza della polizza dovessero risultare non autosufficienti. Le prestazioni che vengono garantite alla/al coniuge, indipendentemente dalla sua età, sono quelle spettanti alla/al caponucleo. Qualora la persona assistita risulti non autosufficiente in base alla definizione che vedremo più avanti e necessiti di assistenza professionale domiciliare, avrà diritto a spese di assistenza di 1000 euro per ciascun mese di assistenza fino a un massimo di 300 giorni per anno assicurativo e per persona assistita.
Inoltre, la copertura per la non autosufficienza over 66 anni prevede anche altre importanti prestazioni che vengono effettuate presso il proprio domicilio. Le garanzie sono attivabili previo ricevimento del certificato dell’ente ospedaliero o della struttura sanitaria e per poter godere delle prestazioni accessorie è necessario denunciare l’evento entro un massimo di 30 giorni dal verificarsi dello stesso:
- Qualora la persona assistita (anche autosufficiente) necessiti di assistenza fisioterapica a domicilio a seguito di fratture del femore, delle vertebre o del bacino, sono garantite un massimo di 20 sedute per anno assicurativo. L’indicazione del tipo di fisioterapia dovrà essere prescritta da medici specialisti.
- Qualora la persona assistita (anche autosufficiente) necessiti di assistenza a domicilio tramite operatore socio-sanitario a seguito di fratture del femore, delle vertebre, del cranio o del bacino, sono garantite un massimo di 20 ore per anno assicurativo.
- Qualora la persona assistita (anche autosufficiente) necessiti di ricevere la spesa a domicilio a seguito di fratture del femore, delle vertebre, del cranio o del bacino, la prestazione è garantita per un massimo di 2 buste alla settimana, 4 volte per sinistro e per anno assicurativo (rimangono a carico della persona assistita i costi di quanto acquistato).
- Qualora la persona assistita (anche autosufficiente) necessiti di ricevere medicinali (commercializzati in Italia) a domicilio a seguito di fratture del femore, delle vertebre, del cranio o del bacino, è garantita la ricerca e la consegna dei farmaci. La prestazione viene garantita per un massimo di 3 volte per anno assicurativo (rimangono a carico della persona assistita i costi di quanto acquistato) ed è necessaria la prescrizione del medico curante.
- Qualora la persona assistita (anche autosufficiente) necessiti della custodia di animali domestici (cani e gatti) in idonea struttura, a seguito di fratture del femore, delle vertebre, del cranio o del bacino, sono garantire le spese di pensionamento fino ad un massimo di € 200 (IVA inclusa) per sinistro e per anno.
Ma come di definisce la non autosufficienza nelle coperture offerte da Assidai? Essa avviene quando la persona assistita è incapace di compiere in modo totale, e presumibilmente permanente, almeno tre delle seguenti sei attività elementari della vita quotidiana e necessita di assistenza continuativa da parte di una terza persona per lo svolgimento delle stesse. Le attività elementari della vita quotidiana sono le seguenti: lavarsi (capacità di farlo nella vasca o nella doccia) in modo soddisfacente; vestirsi e svestirsi; mobilità (capacità di muoversi in casa da una stanza all’altra); spostarsi (capacità di passare dal letto a una sedia a rotelle e viceversa); capacità di andare in bagno mantenendo un livello di igiene personale soddisfacente; capacità di ingerire senza aiuto il cibo preparato da altri.
Questa definizione non cambia nella seconda fattispecie, cioè per chi ha meno di 70 anni, che presenta tuttavia condizioni economiche diverse sotto vari aspetti. Nello specifico, parliamo della situazione in cui Assidai ha stipulato una polizza assicurativa a favore della/del caponucleo (persona iscritta) e della/del coniuge/convivente more uxorio, aventi un’età non superiore a 70 anni, delle figlie e dei figli risultanti dallo stato di famiglia fino al 26esimo anno di età, che durante il periodo di vigenza della polizza dovessero diventare non autosufficienti. In questo caso è garantito il pagamento di una rendita annua vitalizia immediata; tale rendita verrà erogata in rate mensili di 1.200 euro fintanto che la/il percipiente sia in vita. In caso di riconoscimento dello “stato di non autosufficienza” della/del caponucleo, che ha una figlia o un figlio minorenne, l’ammontare della rendita mensile è pari a 1.560 euro fino al raggiungimento della maggiore età della figlia o del figlio minore. Inoltre, in caso di riconoscimento dello “stato di non autosufficienza” della/del caponucleo, che ha una figlia o un figlio disabile, l’ammontare della rata mensile raddoppia, passando quindi da 1.200 a 2.400 euro.











