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welfare sanitario aziendale

Welfare sanitario il preferito dai lavoratori

Pubblicato il 14 Settembre 2018 M4ster@Assidai In Home page, News /  

Ristorazione, assistenza sanitaria, previdenza integrativa e istruzione. Appartengono a queste quattro categorie i servizi welfare più diffusi in Italia secondo il Quinto Rapporto Welfare e il Secondo Rapporto Wellbeing di OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, che ha svolto due indagini parallele su un panel di 161 aziende italiane e su un campione di oltre 500 lavoratori. L’obiettivo? Mettere a fuoco l’evoluzione della percezione del welfare aziendale in Italia sotto entrambi i punti di vista e, soprattutto, quantificare il suo impatto sulla motivazione dei dipendenti. Una ricerca che conferma il ruolo di primo piano dell’assistenza sanitaria e dunque dell’offerta di servizi sanitari integrativi da parte di fondi come Assidai, in grado di garantire un vero valore aggiunto ai propri iscritti.

L’80% dei lavoratori vuole il welfare sanitario

Secondo l’indagine di OD&M Consulting, l’assistenza sanitaria rimane il servizio più apprezzato dai lavoratori con quasi l’80% di gradimento, seguito da ferie e permessi (voluti soprattutto dai giovani). Al terzo posto i servizi di ristorazione e a seguire quelli di gestione del tempo (che registrano una crescita di oltre 7 punti, arrivando a un gradimento del 78,6% se viene previsto anche lo smart working). Seguono, a pari merito, i servizi di previdenza e di mobilità con il 69,2% di preferenze, oltre ai programmi e servizi assicurativi e ai piani di maternità, tutti in crescita nella fascia tra 35 e 44 anni.

Spostandosi invece sul fronte delle aziende, tra i principali servizi offerti, spiccano la ristorazione (77,8%), l’assistenza sanitaria (71,1%), la previdenza (57,8%) e l’istruzione (54,4%). In generale, oltre l’80% delle imprese (ma c’è una preponderanza delle grandi) offre servizi di welfare a tutti i dipendenti e, in sette casi su 10, lo fa – oltre che in base alla possibilità di defiscalizzazione – ascoltando i bisogni dei lavoratori e utilizzando analisi socio-demografiche. Al proposito è importante ricordare come il 73% delle imprese offre ai dipendenti la possibilità di scegliere all’interno di un paniere di servizi. E proprio una bassa flessibilità, in questo senso, incide negativamente sulla soddisfazione dei lavoratori. Altri elementi critici risiedono in un’eventuale scarsa chiarezza del regolamento del piano e in difficoltà nell’accesso ai servizi.

“Un nuovo patto tra impresa e lavoratore”

È molto interessante sentire il parere di Miriam Quarti, Senior Consultant e Responsabile dell’area Reward&Performance di OD&M Consulting.

“Il welfare aziendale è ormai un pilastro fondamentale del Total Reward per la gestione del rapporto azienda/lavoratore; proprio per questo, per garantire il successo dei piani sono cruciali il coinvolgimento dei dipendenti e la soddisfazione di effettivi bisogni che si estendono sempre più alla dimensione famigliare e al benessere individuale”.

Inoltre, secondo Quarti, presidiare l’intero processo, identificare le modalità di implementazione più coerenti con le finalità e procedere soprattutto con una comunicazione strategica e operativa mirata, sono aspetti fondamentali per il successo del piano.

“Il welfare aziendale è parte integrante di un nuovo patto tra azienda e lavoratore, basato non più solo sull’erogazione di denaro, – conclude l’esperta – ma anche di servizi che aiutano le persone ad accrescere il loro benessere nell’organizzazione. Questo è un aspetto da valorizzare in modo adeguato con i lavoratori”.

Il welfare e il benessere dei dipendenti

C’è poi il capitolo del cosiddetto “Wellbeing”: oltre che per obbligo derivante da contratto nazionale, nel 35,6% dei casi le aziende implementano piani di welfare per aumentare il livello di benessere delle persone e organizzativo generale. Tra i lavoratori che hanno percepito che questa fosse la finalità principale (21,4%) è cresciuto maggiormente il grado di soddisfazione (+7,4%). Non solo: secondo la ricerca di OD&M Consulting, 9 lavoratori su 10 pensano che i servizi di welfare aziendale possono impattare positivamente sul livello di benessere personale e sul bilanciamento tra vita lavorativa e privata e il 72,5% pensa che la propria azienda investirà in futuro su questa tipologia di servizi.

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