L’idea lanciata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, parlando all’Healthcare Summit del Sole 24 Ore. L’obiettivo è liberare nuove risorse a favore della sanità pubblica.
Scomputare le spese dedicate alla prevenzione, come vaccini o screening contro i tumori, dal calcolo del deficit ai fini del Patto di Stabilità Ue, come accade per le spese della difesa. È questa l’idea lanciata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, dal palco dell’Healthcare Summit del Sole 24 Ore, evento tenutosi nelle scorse settimane.
“Ci stiamo lavorando insieme al ministero dell’Economia, ci sono interlocuzioni con il Ministro Giancarlo Giorgetti perché siamo certi che riuscire a svincolare la prevenzione dalle spese che concorrono al deficit sia fondamentale per avere poi più risorse da liberare per il Servizio sanitario nazionale”.
Un impegno che il Ministro Schillaci ha deciso di portare fino ai tavoli europei, che sono evidentemente la sede deputata per autorizzare un meccanismo di questo genere.
“La prevenzione è il miglior investimento e non una spesa: ogni euro investito ne produce tre. Per questo abbiamo dato un segnale chiaro anche nell’ultima legge di bilancio dove abbiamo ampliato l’età degli screening oncologici”, ha sottolineato Schillaci.
La visione è chiara: la prevenzione è considerata come strumento per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, in un’ottica di invecchiamento della popolazione, mirando ad avere meno malati in futuro. Al tempo stesso, come già osservato dal Ministro Schillaci in passato, il cambio di paradigma deve tradursi anche in un’evoluzione virtuosa degli stili di vita di italiane e italiani.











