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07/11/2006
La diffusione delle pensioni integrative tra le famiglie italiane secondo l'indagine della Banca d'Italia
Sanità Privata | -
L'indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie italiane contiene alcune domande sulla diffusione della pensioni private tra le famiglie italiane.
Oltre a domandare se qualcuno nella famiglia è titolare di un fondo pensione o di una assicurazione vita che garantisce una pensione integrativa, si richiedono informazioni sul tipo di contratto (individuale o collettivo), sulle sue caratteristiche e sull'ammontare versato durante il 2004.
Dalla rilevazione relativa al 2004 emerge che 1,8 milioni di famiglie (circa l'8% del totale in lieve calo rispetto all' 8,9% osservato nel 2002) avevano investito in queste forme di risparmio. Oltre il 74% dei contratti è di tipo individuale.
Come mostra la figura 1, le pensioni integrative sono più diffuse al Nord e al Centro (con rispettivamente il 10,9% e il 9,2% delle famiglie titolari), anche se al Sud si nota nel 2004 un aumento rispetto al 2002.
La diffusione di questi prodotti è più elevata in famiglie il cui capo (inteso come il percettore del reddito più alto), ha un età compresa tra i 41 e 50 anni (13,5%): dal 2002 e 2004 si nota un deciso calo nella diffusione delle polizze tra le famiglie con capofamiglia tra i 31 e i 40 anni, compensato da un vistoso aumento tra le famiglie più giovani.
La percentuale di famiglie che investe in questo tipo di prodotti cresce col livello di istruzione del capofamiglia: il 17,2% della famiglie in cui il capofamiglia è laureato possiede un prodotto previdenziale, contro il 13,2% dei diplomati e il 6,7% di chi ha la licenza media (figura 3). I prodotti previdenziali sono diffusi in maniera più rilevante tra le famiglie più ricche: tra le famiglie appartenenti al quinto quintile della distribuzione del reddito (cioè il 20% più ricco), il 18,5% possiede una pensione privata, contro il 10,6% delle famiglie del quarto quintile. La diffusione scende al di sotto del 10% per le famiglie con reddito più basso.
>>Assinews<<
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