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11/10/2006
Sanità: contro Finanziaria ambulatori privati chiusi il 13 novembre
Sanità Privata | -

ROMA - Ambulatori privati accreditati chiusi il 13 novembre, per protestare contro labbattimento del 50% delle tariffe delle analisi, previsto in Finanziaria. La chiusura coincide con la manifestazione nazionale degli operatori dellambulatorietà privata accreditata, che si svolgerà a Roma. Lo ha annunciato la Federazione delle Anisap (Associazioni ambulatori privati) regionali, lorganizzazione più rappresentativa del settore.
Insieme ad Anisap, manifesteranno a piazza Capranica FederLazio e FederLab, in un confronto diretto con rappresentanti sia della maggioranza che dellopposizione. LAnisap denuncia limpossibilità di avere un incontro con il ministro della Salute Livia Turco che, nonostante si fosse impegnata, più volte ha ignorato la richiesta di un confronto diretto sul capitolo sanità della Finanziaria. Lassociazione rileva la totale chiusura del Governo nei confronti dellipotesi di creare collaborazione e sinergie sul territorio tra sanità pubblica e privata. Infatti, il ministro Turco da un lato lancia il progetto di creare le Case della Salute che avvicinino la sanità ai pazienti e provvedano alle loro esigenze di visite specialistiche e di diagnostica senza necessità di ricovero, ma dallaltro prevede che tutto sia eseguito esclusivamente dalla sanità pubblica, con necessità di nuovi investimenti e aggravio della spesa sanitaria. La Turco dimentica che in Italia già esistono oltre 6.000 strutture ambulatoriali private accreditate che offrono ai cittadini servizi di specialistica e diagnostica, distribuite sul territorio nazionale con costi inferiori a quelle pubbliche. Ignora che le strutture private possono impegnarsi a gestire anche diagnosi e cure a domicilio dei pazienti, cioè il nuovo modello di sanità.
La proposta è di collegare ai Centri unici di prenotazione anche i centri privati accreditati, che si dichiarano disponibili a soddisfare la domanda di servizi sanitari che i cittadini inoltrano alla sanità pubblica attraverso i Cup, senza costi aggiuntivi. In questo modo le Case della salute, coordinate con gli ambulatori, sarebbero pronte a ridurre drasticamente le liste dattesa. Inoltre, laffidamento ai privati accreditati delle attività di cura domiciliare e di specialistica e diagnostica ambulatoriale costituisce lunico, vero modo per abbattere i costi della sanità in Italia e ridurre lospedalizzazione.
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