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15/04/2009
Riforma dei contratti: firmano Cisl, Uil, Ugl e Confindustria

Cisl, Uil e Confindustria hanno firmato l'accordo attuativo della riforma del modello contrattuale.
L'intesa fa seguito all'accordo quadro sottoscritto a Palazzo Chigi il 22 gennaio scorso tra Governo e parti sociali, a esclusione della Cgil che ha deciso di non aderire.
Un no, quello della confederazione di Corso Italia ribadito anche oggi dal leader, Guglielmo Epifani.

«Si può andare avanti anche senza la Cgil, non possiamo aspettare, sarebbe un grave danno per i lavoratori e il sindacato», sottolinea il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che non teme un inasprimento dei conflitti a causa del no della Cgil alla riforma dei contratti. «Già questo anno il nuovo indice Ipca produrrà un aumento superiore a quello programmato».

Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha confermato, al tavolo con Confindustria, Cisl e Uil, le ragioni del no del sindacato alla riforma del modello contrattuale: «La nostra contrarietà all'intesa è già nota, e si basa, per la parte fondamentale, sulla convinzione che il modello definito separatamente riduce la qualità e l'estensione della contrattazione nazionale e di secondo livello».

«Siamo dispiaciuti perché fino all'ultimo abbiamo cercato di fare il possibile per avere la Cgil al tavolo perché questo é un momento in cui devono prevalere logiche che ci uniscono», sottolinea la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. «Auspichiamo - ha aggiunto - che nei contratti di categoria prevalga da parte di tutti il senso di responsabilità».

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