27/03/2009
Crisi - Federmanager: sui dirigenti si alimenta lotta di classe
“E’ ora di finirla con questo gioco al massacro e con azioni mediatiche finalizzate a sottovalutare il ruolo, le responsabilita’ ed i rischi dei manager italiani”. Sono queste le parole con cui si espresso Giorgio Ambrogioni, presidente di Federmanager, che intende difendere e tutelare i diritti della categoria dei quadri e dirigenti d’azienda contro “una campagna di stampa, anche di autorevoli quotidiani nazionali, in cui si confondono imprenditori, familiari e dirigenti veri. E’ ora di finirla - prosegue Ambrogioni - di attribuire la qualifica di manager a figure che con i dirigenti non centrano nulla. E’ ora di finirla di far finta di non sapere che le aziende italiane di maggior successo sono proprio quelle che dispongono di una struttura manageriale. E’ inaccettabile che si prendano sempre a riferimento quei pochi casi di insuccesso dove i dirigenti spesso hanno la sola colpa di non aver saputo dire no a scelte imprenditoriali errate”.
Per quanto riguarda i dirigenti delle aziende industriali e delle grandi reti rappresentati da Federmanager (oltre il 60% dell’intera dirigenza aziendale privata), precisa la Federazione, il 70% dei ‘dirigenti veri’ ha conseguito un diploma di laurea e oltre l’8% di questi ha partecipato a corsi di specializzazione post lauream. Se andiamo a considerare i dirigenti nominati tali in questi ultimi 10 anni scopriamo che la quota di laureati supera il 90%.