10/02/2009
Viaggi di lavoro: la crisi cambia le aspettative dei manager
Amadeus, leader nella distribuzione globale e nella fornitura di tecnologie per l’industria dei viaggi e del turismo, ha pubblicato un rapporto commissionato all’Intelligence Unit di The Economist, che analizza gli effetti della crisi economica sulle scelte dei manager in merito alle le prenotazioni alberghiere. Il rapporto evidenzia che nel 2009 i manager effettueranno viaggi più brevi, meno costosi e in numero più limitato, preferendo agli extra di lusso, servizi efficienti e di buon livello.
Nei prossimi dodici mesi il 47 per cento dei manager presi in esame faranno meno viaggi e oltre un quarto (28 per cento) di essi sceglierà alberghi di categoria inferiore ai quattro e cinque stelle. Inoltre, il 63 per cento delle risposte evidenzia la previsione che le aziende utilizzeranno la crisi economica per ottenere dagli hotel le migliori tariffe possibili. Gran parte dei manager – il 61 per cento – ha dichiarato che nel 2009 un marchio affidabile, con una qualità di servizio uniforme ovunque, sarà un fattore decisivo per la scelta dell’albergo. Alla domanda su quali servizi consideravano irrinunciabili, i business traveller si sono rivelati fedeli alla produttività in movimento: per il maggior numero di intervistati (76 per cento) la connessione internet è più indispensabile di una camera silenziosa (56 per cento), di una buona rete di trasporti (54 per cento) o di una posizione centrale (52 per cento). Questi dati suggeriscono che i viaggiatori d’affari misurano il valore dal costo, dall’uniformità del servizio e dall’efficienza. Gli intervistati hanno indicato l’efficienza di check-in e check-out (64 per cento), la flessibilità nei cambiamenti (68 per cento) e la rapida risoluzione dei problemi (59 per cento) come i migliori parametri per giudicare un buon livello di servizio. Circa un terzo (29 per cento) di essi apprezza anche gli alberghi che ricordano le loro preferenze.
“È chiaro che le aspettative dei viaggiatori d’affari stanno cambiando - dice Bill Ridgers, chief analyst per i viaggi e il turismo alla Intelligence Unit di The Economist -. La pressione economica esige che i manager diano meno importanza al lusso e si concentrino invece sulla qualità dei servizi di base. In un clima di crescenti pressioni su tempistiche ristrette, attenzione alla sicurezza e maggiore burocrazia, forse il risultato più incoraggiante del sondaggio è quello che evidenzia che per i manager viaggiare per lavoro è ancora piacevole e percepito come un vantaggio”.