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07/01/2009
Industria: recessione nell'Eurozona

Tutti gli indicatori congiunturali segnalano l’approfondirsi della recessione nell’Eurozona, in particolare nell’industria. La contrazione più marcata su base annua è per i beni di consumo durevoli (-8,4% anno su anno), frenati dalla crisi del settore auto. Tra i maggiori Paesi, quelli che hanno sperimentato la flessione più accentuata sono, significativamente, quelli con i maggiori problemi endogeni ovvero Spagna (-12,8% anno su anno) e Irlanda (-10% anno su anno), segue a ruota la Francia con -7,5%.

Verticale negli ultimi mesi è stato in particolare il crollo degli ordini di beni capitali tedeschi, che negli ultimi due anni erano stati il motore della crescita dell’industria europea anche grazie alla domanda dai Paesi a più alta crescita (Est Europa, Opec, Asia). Gli ordini all’industria in Germania hanno subito un altro tracollo a ottobre (-6,1% mese su mese) dopo quello di settembre (-8,3% mese su mese).

Si è trattato dell’undicesima contrazione negli ultimi dodici mesi. A picco in particolare gli ordini di beni capitali del resto dell’Eurozona (in flessione per il secondo mese consecutivo di oltre l’11% mese su mese e in calo del 38% anno su anno). Su base annua, gli ordinativi sono in caduta libera, a -17,3% anno su anno (da -3%), nuovo minimo storico da quando nel 1992 è iniziata la rilevazione della serie (il precedente minimo era stato toccato a -15,9% a marzo 1993).

Da notare che il calo degli ultimi mesi è stato verticale, visto che solo sei mesi fa gli ordini erano in crescita di +15,2% anno su anno. Anche il calo della fiducia delle imprese, guardando alle indagini PMI, è più marcato nell’industria che non nei servizi (l’indice PMI a dicembre è sceso a 34,5 nel settore manifatturiero e a 42 nei servizi).

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