16/09/2008
Industria 2015 atto terzo
LIVORNO - "Nuove tecnologie per il made in Italy" è il titolo del decreto del 10 luglio 2008 emanato dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e pubblicato in GU il 2 settembre scorso (GU n. 205). Nel decreto si elencano condizioni, criteri e modalità per la concessione di agevolazioni a favore di programmi di innovazione industriale nel settore più propriamente attinente al made in Italy articolato su due livelli: i sistemi di filiera (sistema moda, casa, alimentare, della meccanica) e le soluzioni tecnologiche, a sostegno dell´innovazione di prodotto e di processo di quei sistemi di filiera.
Con questo decreto e con la pubblicazione del bando che stanzia 190 milioni di euro prosegue quindi la fase di attuazione del terzo atto del progetto Industria 2015, avviato dal governo Prodi.
I programmi che verranno ammessi al sistema di incentivi devono in particolare sviluppare una o più nuove tecnologie o integrare tecnologie esistenti in sistemi innovativi complessi, sviluppare modelli applicativi nuovi, ovvero sviluppare l´applicazione di una tecnologia esistente in un nuovo contesto. Altre caratteristiche richieste riguardano il fatto che possano modificare sensibilmente lo stato dell´arte tecnologico e che arrivino alla realizzazione di un prototipo del prodotto con validità industriale. Inoltre devono essere proposti da un gruppo in partenariato, in cui si prevede la partecipazione significativa di imprese di piccola/media dimensione. Ai fini dell´ammissibilità i programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione del programma definitivo.
Sul bando sono previsti diversi settori ed aree di intervento tra cui è interessante sottolineare una sottoarea relativa a progetti finalizzati allo sviluppo di prodotti e processi innovativi ecocompatibili, mirati all’utilizzo di materie prime rinnovabili e al tempo stesso ad alto valore aggiunto in termini di prestazioni. Notevole spazio viene dato anche ai processi volti all’ecoefficienza energetica nella fase di produzione, così come alla ecosostenibilità dell’intero ciclo di vita del prodotto.
Per ciascun programma è previsto un contributo pubblico massimo non superiore ai 10 milioni di euro, e non potrà superare i 2 milioni di euro per ogni singolo soggetto che partecipa al programma.