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04/10/2007
Lo sport diventa di lusso: Opa di Pinault su Puma
Ppr, campione francese del lusso che controlla marchi come Gucci e Fnac, guidato da Francois-Henry Pinault, ha annunciato ieri di aver acquistato il 27,1% di Puma dalla Mayfair, la holding di Günter e Daniela Herz, a 330 euro per azione. Si tratta di un'operazione da 1,4 miliardi. Il prezzo sembra alto ma il gioco potrebbe valere la candela: Puma, che vende in 80 Paesi, si avvicina quest'anno al record, dopo avere quadruplicato i ricavi negli ultimi cinque anni.
Il passo successivo sarà il lancio di un'Opa amichevole che valorizza il gruppo tedesco, grande rivale di Adidas, a 5,3 miliardi di euro.
Ppr punta a ricollocare il catalogo Puma su una gamma più alta, giocando un importante ruolo a livello mondiale anche nell'abbigliamento sportivo e approffittando dell'occasione per rinnovare l'immagine del resto della scuderia.
Il prospetto dell'offerta sulla totalità del capitale di Puma sarà reso noto in maggio dopo l'approvazione dell'Autorità di sorveglianza tedesca. Gli azionisti di Puma avranno da allora cinque settimane per accettare l'offerta di Ppr e la transazione dovrebbe essere completata entro gli inizi di luglio.
Entusiasta Jochen Zeits, l'ad Puma: «è il partner ideale», dice, e invita gli azionisti ad aderire all'offerta francese. Sul mercato, viceversa, è già partita la speculazione: nelle Borse europee Puma è salita di quasi il 9% dopo l'annuncio dell'Opa.
«Garantiamo la continuità di Puma come società autonoma nel Gruppo Ppr», ha precisato Pinault, sottolineando che non ci saranno cambiamenti al management e che la sede del terzo produttore tedesco di articoli sportivi resterà in Germania a Herzogenaurach, a circa 200 chilometri da Monaco.
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