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02/09/2007
Trust Barometer 2007: Opinion Leader e comunicazione

MILANO - Gli opinion leader considerano la comunicazione tra pari, i blog in particolare, molto più affidabile e credibile rispetto a quella ufficialmente veicolata dai partiti politici, dalle istituzioni, governo su tutti, e anche dalle stesse imprese.
è quanto emerge dal "Trust Barometer 2007", una recente indagine svolta dalla società di ricerche internazionale Edelman: si tratta di uno studio a cadenza annuale con il quale si cerca di capire su quali tipi di media e canali comunicativi facciano maggiormente affidamento i cosiddetti "opinion leader", ossia quelle persone che, in virtù della propria posizione lavorativa e del proprio status sociale, hanno molta influenza su altri gruppi di persone.
Il sondaggio, effettuato in 18 Paesi, ha certificato a livello generale che la comunicazione "business", cioè quella di tipo aziendale, risulta essere alle loro orecchie più credibile sia di quella politica, sia di quella prodotta e messa in circolo dai mass media. I manager ripongono maggiore fiducia nei confronti dei loro pari ruolo: fiducia certificata anche dalla forte attenzione riposta nelle relazioni interpersonali tra persone appartenenti alla propria cerchia, e dal buon credito riscosso in tutto il mondo dalla stampa specializzata e di settore, normalmente ricca di commenti e opinioni delle persone che ricoprono incarichi e posizioni di vertice.
Il rapporto registra anche, a livello globale, una progressiva crescita di credibilità per le Organizzazioni Non Governative, e, elemento non riscontrato però nel nostro Paese, un maggiore affidamento riposto nei mass media tradizionali rispetto all'universo dei new media.
In Italia accade l'esatto opposto: l'unica forma di comunicazione realmente affidabile appare quella interpersonale tra i cosiddetti influenti, e dove, di conseguenza, appare scontata la preferenza di questi ultimi nei confronti di Internet, una realtà che favorisce di gran lunga lo scambio e la relazionalità, rispetto ai ben meno elastici media di massa. Da ciò la notevole attenzione dedicata i blog, nei quali i manager italiani dialogano tra loro e sembrano trovare le notizie e le informazioni ritenute di interesse e utilità.
Un indubbio riconoscimento al web e alle sue peculiarità, a partire dalla sempre più fondamentale interattività. Ma anche una bocciatura su cui riflettere per imprese, istituzioni e mass media, considerati sempre meno credibili nonostante le sempre maggiori risorse destinate alle attività di comunicazione.
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